Piove sul bagnato in casa Ferrari: il post-gara del GP Cina ha riservato una clamorosa doppia squalifica per Charles Leclerc e Lewis Hamilton che così perdono il quinto e sesto posto ottenuto nel Gran Premio di oggi. I motivi di questa clamorosa debacle risiedono rispettivamente per la vettura #16 trovata sottopeso di un chilogrammo contro gli 800 previsti e per il consumo della tavola di legno (plank) sotto il fondo della monoposto #44 (0.5 mm oltre il limite), entrambi rivelati insieme alla Alpine sottopeso di Pierre Gasly.
Tali avvenimenti, che vanno contro il Regolamento Tecnico specificamente negli articoli 4.1 e 3.5.9 riguardo al peso minimo della vettura e il consumo del plank, hanno costretto la direzione gara a optare per la sanzione più estrema, ossia la squalifica dai risultati della gara di Leclerc, Hamilton e Gasly. Così facendo, la nuova classifica vede Esteban Ocon salire in top 5 con la Haas davanti ad un Andrea Kimi Antonelli che è sesto sulla Mercedes, poi Alexander Albon, Oliver Bearman, Lance Stroll e un Carlos Sainz che così si prende il decimo posto e il primo punto iridato sulla Williams.
Poco dopo l’esito degli stewards, la Scuderia Ferrari ha rilasciato un comunicato sui social in cui ha confermato la non conformità delle loro monoposto alla verifica tecnica nel post-gara del GP Cina. Nel comunicato hanno dedotto i motivi di tale squalifiche nella strategia ad una sosta di Leclerc insieme all’alto consumo delle gomme e ad un miscalcolo del consumo del plank per Hamilton. “Non c’era alcuna intenzione di guadagnare del vantaggio, impareremo da quanto successo oggi per far si che tali errori non accadono mai più. Chiaramente non è il modo in cui avremo voluto chiudere il weekend GP Cina, sia per noi stessi sia per i nostri tifosi cui supporto è indiscutibile”, ha aggiunto la Ferrari nel comunicato.
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